Inflazione: pasta + 30 %, costa 3,4 miliardi a famiglia

17/12/2008 - E\' scandaloso che il dimezzamento del prezzo del grano dall\'inizio dell\'anno, oltre ad aver provocato una situazione drammatica nelle campagne dove non si riescono a coprire i costi della coltivazione (+61 per cento per i concimi), non abbia portato alcun beneficio ai consumatori di pasta che continua ad aumentare in modo vertiginoso sia a livello tendenziale (+ 29,8 per cento) che congiunturale (+0,3 per cento) in controtendenza con l’andamento generale. E\' quanto afferma la Coldiretti che, in occasione della divulgazione dei dati Istat sull\'inflazione a novembre, sottolinea che per effetto dei rincari, gli italiani spenderanno solo per l\'acquisto di pane, pasta e derivati dei cereali 3,4 miliardi in piu\' nel 2008, per un valore di circa 140 euro per famiglia.

Con il crollo delle quotazioni del grano a valori piu’ bassi di 20 anni fa si è spaventosamente allargata - denuncia la Coldiretti - la forbice dei prezzi dal campo alla tavola con il prezzo pagato agli agricoltori per il grano duro che è sceso attorno a 0,22 euro al chilo, mentre quello della pasta è salito a 1,6 euro al chilo, secondo il servizio Sms consumatori del ministero delle Politiche Agricole.

La pasta, soprattutto tra le classi meno elevate di reddito, è - sostiene la Coldiretti - una delle componenti fondamentali della dieta degli italiani, con consumi medi procapite che in Italia sono sui 28 chili a persona, tre volte superiori a quelli di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiori a quelli di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiori a quelli di un giapponese.

L’elevato prezzo pagato per la pasta dai consumatori non garantisce peraltro - sottolinea la Coldiretti - l’origine Made in Italy del grano utilizzato con il susseguirsi di sbarchi di cereali provenienti dall’estero: nell’ultima settimana ad esempio hanno attraccato nel porto di Barletta due navi provenienti da Porte La Nouvelle (Francia), battenti bandiere turca e algerina, e al porto di Bari una nave proveniente da La Pallice (Francia), battente bandiera ucraina.

E’ necessario - sostiene la Coldiretti - intervenire sulla trasparenza nel percorso che porta il prodotto dal campo alla tavola sia sui prezzi che sull’origine del prodotto per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli. In questa direzione è importante – conclude la Coldiretti - che l’Antitrust faccia chiarezza con la conclusione dell’istruttoria avviata nel novembre del 2007 per verificare \'\'possibili intese restrittive della concorrenza” la cui chiusura è stata prorogata al 26 febbraio.

La pasta dal campo alla tavola:

Grano duro 0,22 Euro/chilo

Pasta 1,6 Euro/chilo

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Servizio Sms Consumatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 dicembre 2008 - 2344 letture

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