Oggi la \'Giornata Europea delle Lingue\'

26/09/2008 - Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2008 Anno internazionale delle lingue e la Giornata Europea delle Lingue, 26 settembre 2008, celebra la diversità linguistica, il multilinguismo e l\'apprendimento delle lingue durante tutta la vita.

Il movimento per la lingua internazionale esperanto si rallegra di tutte e due le cose e partecipa ai festeggiamenti con il solito entusiasmo dei parlanti di esperanto per tutto ciò, che contribuisce ad una maggiore comprensione internazionale.

Gli esperantisti pensano che solo l\'esperanto, in quanto lingua di tutti e di nessuno, possa garantire un multilinguismo stabile e giusto. Dietro l\'esperanto non c\'è un paese, un esercito, una industria, che lo usa per trarne dei vantaggi. Infatti, nonostante le dichiarazioni ufficiali rassicuranti e le giornate europee, l\'impressione è che, l\'Europa, ad esempio, si avvii verso una rapida scomparsa di tutte le lingue e di tutte le culture (anche di quella italiana, tanto per fare un esempio).

In Europa né l\'idea di imparare la lingua del vicino, né l\'applicazione di un inglese semplificato (internationalish, globish o mclanguage), né l\'adozione di un\'altra lingua europea del cuore e tantomeno l\'uso di una lingua nazionale come lingua internazionale ha qualcosa a che vedere con la democrazia linguistica.

Forse non è necessario dire che gli esperantisti non sono contro l\'insegnamento e lo studio delle lingue straniere, anzi al contrario gli esperantisti sono tutti almeno bilingui e perciò stesso sono aperti alle altre lingue ed alle altre culture.


Noi crediamo che la globalizzazione debba farsi in modo equo e senza la sopraffazione di tutti verso tutti? Crediamo che l\'Europa non debba avere cittadini di serie A e di serie B (come gli italiani, che possono pagare le tasse per l\'Europa, ma non possono fare i concorsi di assunzione a Bruxelles in italiano)? Crediamo che una lingua senza eserciti e senza industrie alle spalle sia più\' rassicurante di una lingua nazionale imposta per la comunicazione internazionale?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 settembre 2008 - 3267 letture

In questo articolo si parla di esperanto, cultura, europa, Federazione Esperantista Italiana, lingue


Silvia Garnero

Anch\'io desidero festeggiare la \"Giornata Europea delle lingue\"con un particolare riferimento all\'Esperanto in quanto ritengo che questa lingua, essendo sovranazionale sia l\'unicaidonea a servire quale lingua-ponte non solo tra gli europei di madrelingua diversa, ma anche tra i diversi popoli del mondo. Complimenti per l\'articolo e Cordiali Saluti.