Il Papa: religione è liberazione dagli idoli

16/09/2008 - La religione non è il sacrificio della ragione ma la sua liberazione dagli idoli del denaro, del potere, del sapere. La seconda giornata del Papa in Francia si apre con un nuovo, convinto richiamo alla ragionevolezza dell\'evento cristiano, emersa fin da ieri come uno dei fili conduttori del viaggio.


Nella messa di sabato mattina, 13 settembre, davanti a oltre duecentomila fedeli, il Pontefice aggiunge un nuovo tassello al grande affresco sul rapporto tra ricerca religiosa e radici culturali dell\'uomo, proposto la sera prima al mondo intellettuale francese.


Ratzinger non nasconde la preoccupazione di mostrare ancora una volta a tutti - credenti e non - che l\'annuncio cristiano non è un \"fatto cieco\" ma il frutto della ragione creatrice, così come si legge proprio nella frase giovannea. E, come tale, può essere accettato e compreso dagli uomini di ogni tempo e latitudine.


Per questo il Pontefice sceglie come sfondo della sua \"lezione\" inconsueta e ispirata al mondo culturale transalpino l\'esperienza del monachesimo occidentale, che con il suo \"cercare Dio\", quaerere Deum, ha indicato una strada \"oggi non meno necessaria che in tempi passati perché una cultura meramente positivista che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio - ammonisce guardando al presente - sarebbe la capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell\'umanesimo\".


Il messaggio centrale di Papa Benedetto per l\'umanità e che se si allontana da Dio l\'uomo finisce per allontanarsi anche da se stesso.




Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 settembre 2008 - 2319 letture

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